La barbarie di ogni giorno

Con i polsi legati e il nastro adesivo sulla bocca. Una foto immortala un migrante algerino su un volo di linea Alitalia da Roma a Tunisi e i media nazionali di accorgono che le deportazioni/rimpatri forzati di migranti sono azioni disumane e violente. E’ così che l’immagine rubata dal fotoreporter Francesco Sperandeo che si è imbarcato su quel volo ha provocato le prese di distanza apparenti di alcuni esponenti politici. Gli stessi che quelle deportazioni le hanno volute e sostenute. Quelli che le ritengono necessarie e che diedero il via alla stagione dei nuovi lager, i Cpt. Le deportazioni dei migranti devono essere portate a termine nella massima segretezza: sarebbe troppo pericoloso se gli altri passeggeri si rifiutassero di salire o se protestassero contro i rimpatri forzati. Gli addetti al rimpatrio si sarebbero giustificati dicendo che il nastro adesivo è stato messo sulla bocca del giovane per evitare atti di protesta e di autolesionismo. La visione del sangue sarebbe stata forse inacettabile per gli altri passeggeri: meglio impedirlo. In ogni modo. I due algerini sono stati rimpatriati a Tunisi, dopo che per due volte si erano rifiutati di prendere un volo per la Turchia.

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