Cie di Gradisca di nuovo in rivolta

Circa un mese fa eravamo tornati a parlare del CIE “modello” della cittadina isontina in occasione della fine dei lavori di ristrutturazione durati ben oltre un anno. Per tutto questo tempo nel lager gradiscano ben poco è successo all’interno per via di un numero di reclusi che non ha mai superato le 50 persone. Ma tutti, proprio tutti, sapevano che appena il CIE fosse tornato a riempirsi -anche solo parzialmente- le tensioni e le rivolte sarebbero riniziate. Detto fatto. Da circa due settimane le cronache locali sono tornate a riempirsi delle cronache sul lager: fughe tentate ma anche riuscite, sommosse piccole e grandi, autolesionismi, lacrimogeni, sbirri feriti.
Le ultime rivolte -nonchè fin’ora quelle più violente- sono avvenute ieri, domenica 3 giugno, due nel giro di poche ore. Rivolte che non solo hanno mandato all’ospedale alcuni poliziotti ma che hanno nuovamente danneggiato alcune delle strutture antifuga appena ripristinate. Al CIE di Gradisca l’estate è già rovente.

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