Un volo speciale per i ribelli di Elmas

Mercoledì 13 ottobre. Li hanno portati via con un volo speciale: da Cagliari a Torino e da lì a Milano. I ribelli del cpa di Elmas, ormai inagibile dopo la rivolta dell’11 ottobre, sono stati caricati su un aereo che ha fatto scalo a Torino alle 16,40. Ed è poi ripartito alla volta di Milano alle 17,20. Al momento non abbiamo notizia di quanti immigrati siano stati trasferiti. Secondo quanto riferisce un compagno di NoBorderSard nel cpa di Elmas c’erano circa un centinaio di “ospiti”. È possibile che li abbiano smistati nei CIE di Torino e Milano.
L’Unione Sarda, in una nota diffusa in serata, scrive che “Alle prime ore del mattino nel Centro di prima accoglienza di Elmas è iniziata la procedura di trasferimento di circa 70 cittadini nordafricani verso i Cie presenti nella penisola.”
Nonostante il ministero dell’Interno abbia agito in silenzio, tuttavia gli antirazzisti torinesi hanno avuto buon fiuto e nel pomeriggio una decina si è fatta un giro all’aeroporto.
A Caselle c’era un imponente schieramento di polizia e carabinieri in assetto antisommossa, oltre ad un folto gruppo di Digos. Segno di qualche evento eccezionale.
Aperto lo striscione “Stop deportazioni”, hanno fatto comizi volanti per informare i passeggeri in arrivo e in partenza di quanto stava accedendo. Dopo circa un’ora si sono allontanati scandendo slogan “No border, no nation, stop deportations!”.

Sabato 16 ottobre. Nel pomeriggio a Torino un gruppo di antirazzisti volantina al mercato di corso Brunelleschi angolo corso Francia. Il volantino “Il lager sotto casa” si apre con la domanda “lo sai che a due passi da qui c’è una prigione per lavoratori?”. 
Poi si trasferiscono davanti al CIE, dove, nonostante la pioggia battente, lanciano slogan e rivolgono saluti e musica ai prigionieri.

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