Cie di Gradisca: ancora repressione sugli antirazzisti

Mentre all’interno del CIE pare (il condizionale è d’obbligo visto il divieto di usare i cellulari scattato mesi fa) che non stia succedendo molto, all’esterno continua la piccola ma strisciante opera di intimidazione degli antirazzisti. Non è passato neanche un anno dall’assoluzione di 24 attivisti per manifestazione non autorizzata che in questi giorni stanno venendo recapitati dei decreti di condanna con multa pecuniaria a 29 antirazzisti (di un cui decina di anarchici/e) per “inottemperanza agli ordini del questore”. I fatti risalgono al 12 marzo scorso quando in occasione dei 5 anni dall’apertura del lager il Coordinamento Libertario Regionale aveva promosso un presidio con bombardamento sonoro di fronte al CIE. Fu una giornata di lotta molto significativa e partecipata con oltre 200 persone presenti. In quell’occasione la questura aveva imposto pesanti restrizioni all’iniziativa. Dopo sei mesi arriva il conto. Sia ben chiaro, niente di eccezionale, solo 100 euro di multa a testa. Ma il messaggio è chiaro: nessuna iniziativa contro il CIE che superi la testimonianza viene lasciata passare. Non a caso fra i denunciati vi sono appartenenti a tutte le aree politiche che in questi anni si sono battute contro il lager, senza dimenticare le individualità. Fin da prima che il centro fosse aperto gli antirazzisti in regione hanno dovuto affrontare denunce e processi: non saranno certo queste ennesime multe a farli tacere.

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