Torino. Immigrati contro la truffa della sanatoria

Mercoledì 24 novembre. Fronte del lavoro. Oltre duecento persone, in buona parte immigrati, si sono dati appuntamento davanti alla Prefettura per un presidio contro la sanatoria truffa e il permesso a punti. Slogan, tamburi, e tanta rabbia per chi, nella sanatoria colf e badanti dello scorso anno, aveva intravisto una via di fuga dalla clandestinità, dalla vita sotto ricatto, dal lavoro nerissimo e pericoloso.
In tanti sono stati ingannati da prestanome e falsi datori di lavoro che hanno preso sino a cinquemila euro per una finta regolarizzazione. Tutti sicuri che un senza carte non può certo rivolgersi alla magistratura. Altri ancora, dopo aver fatto domanda – ed essersi così autodenunciati – hanno scoperto che le regole del gioco erano cambiate a partita già iniziata. Dopo la circolare Manganelli gli immigrati con una doppia espulsione (non ottemperanza all’ingiunzione a lasciare il paese entro cinque giorni e condanna per non averlo fatto – art. 14ter della legge 94 2009) non avevano più diritto alla regolarizzazione.
Una delegazione di immigrati è stata ricevuta in prefettura.
Al ritorno hanno riferito che al momento le domande dei truffati sono ferme. Probabilmente il governo aspetta che la situazione si calmi prima di far ripartire la macchina. Nel frattempo gli immigrati continuano a pagare i contributi, aspettando un pezzo di carta che molti non avranno.
Nell’assemblea di piazza che ha concluso la manifestazione tutti si sono dati appuntamento a sabato 27 – ore 14 da Porta Nuova – per il corteo cittadino promosso dalla Rete “10 luglio antirazzista”.
Perché è chiaro che il governo non mollerà se non sarà costretto a farlo. Solo la lotta può spezzare i meccanismi legislativi che imprigionano le vite degli immigrati.

Fronte del CIE. I sei immigrati con le labbra cucite, in isolamento da quattro giorni, sarebbero stati convinti a farsi togliere i punti. Sono poi stati ricondotti nell’area gialla. Tutto torna così alla normalità. La normalità della vita in un lager. Qui, oggi, a Torino.
Giovedì 25 novembre alle 18 presidio al CIE di corso Brunelleschi.

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