Torino. Antirazzisti al mercato

Sabato 29 gennaio un gruppo di antirazzisti della Rete “10 luglio antirazzista” si è dato appuntamento al mercato di Porta Palazzo per un presidio informativo. Il presidio è quasi subito diventato itinerante. Gli antirazzisti, aperti due striscioni, “Torino è antirazzista” e “W le rivolte nei paesi arabi”, sono partiti, seguiti passo passo dalla polizia politica. Al ritmo della Samba Band hanno fatto un lungo giro, chiudendo la giornata nella piazzetta del Balon.

Di seguito il testo del volantino, in italiano e arabo, distribuito tra i banchi del mercato, che invita all’assemblea antirazzista del 31 gennaio. Appuntamento in corso Ferrucci 65a.

Leggi l’appello per l’assemblea di questa sera.

Italiani e immigrati: tanti popoli, una lotta
Algeria, Tunisia, Albania, Egitto: governi travolti dalla rabbia delle nuove generazioni, intrappolate in un presente che sembra non conoscere futuro. Studenti, laureati, giovani lavoratori, disoccupati. Uomini e donne che hanno perso anche la speranza dell’emigrazione, perché raggiungere la Fortezza Europa, se ci si riesce, significa ormai trovare un lavoro precario di bassa manovalanza, sotto il ricatto continuo del permesso di soggiorno da rinnovare. Destinati, per di più, a essere il capro espiatorio di ogni tensione sociale e lo spauracchio su cui la politica costruisce ampie fette del poco consenso che ancora raccoglie.
Eppure il futuro arriverà comunque, qualunque sia la sua tinta, e solo una lotta congiunta, Italiani e immigrati, ci può garantire che sia meno fosco.
Per questo stesso futuro hanno lottato i migranti in Italia sino ad oggi. Dalla gru di Brescia alla torre di Milano, dalle rivolte nei CIE fino a Rosarno. I migranti hanno alzato la testa per dire no alle politiche razziste e securitarie che il nostro governo continua ad attuare, insieme ai tagli che distruggono l’istruzione pubblica e gratuita o alla complicità in contratti capestro come quello di Mirafiori.
Intanto, la sanatoria per colf e badanti si è ormai rivelata per quello che è: una truffa colossale. Accordi bilaterali riempiono il deserto del Nord Africa di orribili lager per clandestini, che magari sono stati respinti in mare aperto, a rischio della vita. Lo stato italiano cerca di selezionare gli immigrati con test di lingua e cultura italiana, per regolarizzare quelli più istruiti e tenere tutti gli altri nell’ombra dell’illegalità e del ricatto.
Noi non ci stiamo! Impediamo la tratta globale dei nuovi schiavi! Solidarizziamo con gli sfruttati: italiani, regolari e clandestini! Riprendiamoci il futuro!

Vi invitiamo tutti, Lunedì 31 gennaio, ore 21, presso la sala circoscrizionale di corso Ferrucci 65/a, a un’assemblea cittadina per realizzare percorsi di lotta che mirino a ottenere conquiste concrete per tutti.
Il primo marzo 2011 costruiamo un grande sciopero dei lavoratori immigrati.
Per contatti: antirazzisti10luglio@inventati.org

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