Contestazione alla gara per l’appalto del Cie di Gradisca

Gorizia, 1 febbraio. L’apertura delle buste per la nuova gara d’appalto per il CIE e il CARA di Gradisca era in programma questa mattina. Non potevano mancare gli antirazzisti.

Nei giorni precedenti erano girate molte voci sui candidati al ruolo di aguzzini, pronti ad incassare 15 milioni di euro in tre anni. Una torta ricca grossa.
C’era chi sosteneva che gli attuali gestori, quelli del consorzio Connecting People, non si sarebbero ripresentati. Ben otto le offerte arrivate in prefettura, compresi quelli di Connecting People, la cooperativa Minerva, l’Ordine di Malta e l’associazione culturale Aquarinto di Agrigento.
L’apertura delle buste avrebbe dovuto essere pubblica, ma ogni regola ha la sua eccezione. Dopo il rituale controllo dei documenti, la presidente della Commissione esaminatrice, tale Gloria Allegretto, ha sostenuto che la sala era piccola e potevano starci solo quelli che avevano un interesse soggettivo. Un interesse da 15 milioni di euro.
Gli antirazzisti, il cui interesse è invece oggettivo, ossia la libertà di chi ha la colpa di essere povero e senza carte, dovevano stare fuori.
Un’imposizione che non potevano certo accettare: così in quella sala troppo piccola hanno trovato posto cartelli con le immagini ingombranti ed eccessive dei prigionieri del CIE con le bocche cucite con ago e filo.
Prima di togliere il disturbo i compagni hanno gridato a gran voce “vergogna!”, “andate a fare un lavoro dignitoso invece di diventare aguzzini”, “tanto gli immigrati ve lo sfasciano di nuovo quel lager”.
Una buona occasione per ribadire che i CIE sono lager, chiunque li gestisca.
Qui trovate la cronaca e alcune foto della giornata.

Aggiornamento al 2 febbraio. Finalmente sono pubblici i nomi di chi ha presentato la domanda per il bando. Come si legge dai giornali locali una compagine di aspiranti aguzzini assortita e diversificata: Connecting people di Trapani, ”In Vita spa” di Udine, la coop Sisifo di Palermo, il costituendo consorzio temporaneo d’impresa fra un soggetto francese e due associazioni italiane, la coop goriziana Minerva di Savogna, il Sovrano ordine di Malta, la coop Albatros di Caltanissetta e la coop La Ghirlandina di Modena, in consorzio temporaneo d’impresa con la Confraternita della Misericordia, ente gestore del Cie di Modena, diretto da Daniele Giovanardi, gemello del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

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