Deportato il ragazzo della torre

7 novembre. La vendetta dello Stato non si è fatta attendere. Abder, il ragazzo marocchino che, insieme all’italoargentino Marcelo, aveva resistito per 28 giorni sulla torre di via Imbonati a Milano, è stato trasferito dal CIE di Modena all’aeroporto di Bologna e da lì deportato in Marocco.
Abder ha una sola colpa: aver lottato per emergere dalla clandestinità, aver lottato contro un sistema che vuole gli immigrati schiavi per legge. Questo governo non fa sconti a nessuno: lo ha dimostrato espellendo in Egitto gli immigrati rastrellati sotto la gru a Brescia e chi, come “Mimmo”, cercava di impedirlo, lo dimostra oggi, presentando un conto salato ad Abder. Bisogna prenderne atto e allargare la rete di solidarietà attiva a chi lotta. È una scommessa che non possiamo permetterci di perdere.

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